
lunedì 11 maggio 2015
Le forme della poesia, saggi critici di Raffaele Urraro
Come afferma lo stesso Autore nella sua nota, l'Antologia nasce con l'intento di far conoscere i saggi critici prodotti su raccolte di poesie di autori noti e meno noti, ma tutti meritevoli della dovuta considerazione critica.
Ciascun poeta è ampiamente considerato nella critica di Raffaele Urraro, ed inoltre la relativa pagina di critica è corredata anche da testi poetici tratti dai libri dei vari autori presi in esame da Urraro.
Ecco qui di seguito i 23 Poeti trattati:
Lucianna Argentino, Pasquale Balestriere, Matteo Bonsante, Franco Capasso, Domenico Cipriano, Floriana Coppola, Mariastella Eisenberg, Luigi Fontanella, Rubina Giorgi, Claudia Iandolo, Eugenio Lucrezi, Rossella Luongo, Ketti Martino, Cinzia Marulli, Giampiero Neri, Rita Pacilio, Gerardo Pedicini, Raffaele Piazza, Anna Ruotolo, Antonio Spagnuolo, Rossella Tempesta, Giuseppe Vetromile, Salvatore Violante.
Il II Volume dell'Antologia "Transiti Poetici"
Transiti Poetici Vol II by Giuseppe Vetromile on Scribd
CIRCOLO DELLE VOCI, Vol. I°
"Gusti di...versi", Ristorante Albergo dei Baroni, Sant'Anastasia (Na), 13 marzo 2015
La mostra "Il respiro della materia / I colori dell’anima"
Due poesie di Gerardo Pedicini
L’ombra del tempo
(per Sergio Vecchio
L’ombra del tempo
è ferma alla tua porta
e tra i rami
vigila la civetta,
cara agli dei.
Nel silenzio della notte
avanza il giorno tra le spine
e il vento rode
le vecchie mura sibarite
intrise d’acqua e di memorie.
Dorme nel profondo la palude:
il Sele discende lento fino al mare
e svuota le tombe dei sacrari.
Ora è l’antica Hera,
ora è Poseidon a indicarti il cammino.
Alla deriva del vento
il tuo passo di lucertola
è rapido volo d’uccello.
Sotto la tettoia scalpita il treno
sugli scambi e rompe le stagioni
nel vuoto delle ore.
Nel laboratorio acceso di speranze
resti tu solo a sorvegliare
il perimetro antico delle mura
mentre vesti d’incenso i tuoi ricordi
tracciando sul foglio linee d’ombra.
***
I segni della storia
(ad Angelo Noce)
Cinabro è il fuoco dei ricordi:
passano rotte di terre nella mano
e sfilano i segni della storia.
Ombre e figure
alzano templi alla memoria.
Nell’antico corso del mare
si sospende la luce del giorno.
È un sogno senza fine.
Transita il tempo da un foglio all’altro
e incide in successione
ciò che già fu, ciò che sarà
nella tenue traccia del tuo respiro.
(Gerardo Pedicini)
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